Biblioteca di Luzzara ''C. Zavattini''

CONCORSO GRATUITO PER RACCONTI BREVI. BANDO COMPLETO SUL SITO.

ORARIO ESTIVO in vigore dal 10 GIUGNO al 14 SETTEMBRE 2019
tutte le NOTIZIE  e gli AGGIORNAMENTI relativi al CENTRO CULTURALE ZAVATTINI sul sito

www.fondazioneunpaese.org

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01/07/19 - 15/09/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 00.00

OMAGGIO A CESARE ZAVATTINI. Immaginari, storie e aneddoti della Bassa.

Fondazione Un Paese in collaborazione con Comune di Luzzara, in occasione delle iniziative per il 30° anniversario della scomparsa di Cesare Zavattini (1989-2019), istituisce il

1° concorso di scrittura per racconti brevi dal titolo OMAGGIO A CESARE ZAVATTINI. Immaginari, storie e aneddoti della Bassa.
Il concorso è gratuito e ricalca quello svoltosi nel 1956, Luzzara che ride, organizzato da Cesare Zavattini con il circolo Amici di Luzzara, che vide nella giuria Alberto Sordi, già molto famoso e amico di Cesare.

“Se si pensa che questa iniziativa è forse la prima del genere fra i paesi italiani non è superfluo dire che ciascun concittadino dovrà concorrervi con il meglio dei suoi spiritosi ricordi. Siamo certi che tutti, veramente tutti, avranno qualcosa da raccontare in proposito: e che lo racconteranno con la libertà e la semplicità necessaria.”

I racconti devono essere inviati entro e non oltre il 15 settembre 2019. I 10 racconti ritenuti più meritevoli dalla Giuria verranno letti all’evento che si svolgerà nel pomeriggio di domenica 13 ottobre 2019, anniversario della scomparsa di Cesare Zavattini, presso il Teatro Sociale “Danilo Donati” di Luzzara, dove un noto attore leggerà al pubblico convenuto i racconti selezionati dalla Giuria.

Per il regolamento completo consultare il bando sul sito www.fondazioneunpaese.org link

14/09/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 10.30

LUZZARA. Un paese, una metafora

presentazione del libro fotografico
a cura del Colletivo Gasthaus di Bergamo

L’obbiettivo
Con questo progetto, il Collettivo Gasthaus intende rendere omaggio alla straordinaria storia di questo paese. Sei autori (Angeli, Gelpi, Giupponi, Lamonaca, Maestroni, Piovanotto), sei differenti visioni di Luzzara fotografata in un unico giorno. Sei differenti narrazioni che portano tutte ad un pensiero comune: di Luzzara ce ne sono tante quanti sono gli occhi che la osservano.

Il manifesto
Gasthaus è un collettivo di autori la cui missione è quella di produrre lavori fotografici in cui il paesaggio, nostro file rouge, non sia esclusivamente soggetto, ma allo stesso tempo pretesto e incentivo per una riflessione di più ampio respiro.
A partire da spunti artistici consolidati nel tempo oppure da idee nate all’interno del gruppo intendiamo proporre, attraverso l’indagine fotografica, l’elaborazione di progetti in cui ogni autore, nel rispetto delle persone, delle cose e degli obblighi etici del fotografo, operi secondo un linguaggio, un estro e una ricerca personale coerenti con ogni tema.
Il nostro obiettivo è la condivisione, nel lavoro collettivo, di creatività, idee e discussione, con il fine primo di realizzare ciò che per noi rappresenta la destinazione migliore di ogni progetto: un libro fotografico realizzato con cura e allo stesso tempo disponibile a condizioni economiche accessibili, perché il fine dell’arte è la condivisione.
Un’opera in cui immagini e testo compongano un unicum strutturato, perché la fotografia è non solo memoria, ma anche racconto.

Foto di Cristian Gelpi link

15/09/19, Luzzara, Spazio Corriera, ore 18.30

NATURALI INCONTRI

Mostra con i lavori preparatori del MURALE “Naturali incontri”

L’opera, che rappresenta un omaggio al patrimonio naturalistico che ci circonda, è stata commissionata nell’ambito del progetto di riqualificazione della Sala Polivalente del Comune di Luzzara.
Il murale (42x10m) è stato ideato, progettato e realizzato a quattro mani da Laboratorio del disegno Cantine Creative di Alberini Scilla e Studio di pittura Ardea di Davide Ghiacci in collaborazione con Fondazione Un Paese.

“Naturali incontri” vuole offrire un momento di “sospensione”, uno sguardo attraverso il binocolo dal quale osservare più da vicino, un impulso ad esplorare fra i verdi campi e le rive dei fossi, un suggerimento a fermarsi a contemplare i corsi d’acqua e semplicemente rendersi conto che ciò che ci circonda è un patrimonio unico e straordinario che esiste ora e qui.
Ogni giorno riceviamo un’enorme quantità di frenetiche informazioni che gradualmente impoveriscono la qualità dell’attenzione verso il mondo animale e paesaggistico. Una deriva che solo in apparenza non porta conseguenze o che l’indifferenza non fa vedere.
“Naturali incontri” è un invito a non perdere l’occasione di godere l’incontro quotidiano con l’elegante bellezza del “naturale”.

La mostra rimarrà visitabile dal 15 al 29 settembre 2019 link

20/09/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 20.45

LEGGIAMO TANTO DI ZA

Pubblica e libera lettura dei testi di Cesare Zavattini
Evento inaugurale di
PASSAGGI A LIVELLO.
Azioni di cultura a 30 anni dalla (non) morte di Cesare Zavattini

Nel giorno del 117° compleanno di Cesare Zavattini inauguriamo le iniziative per il trentennale della scomparsa (13 ottobre 1989) dandoci appuntamento al Centro Culturale Zavattini, erede di quella biblioteca che lui stesso, attraverso la donazione dei suoi libri, ha fondato e contribuito ad avviare nel 1967. E che, sempre avanti di qualche passo, sognava come un luogo in cui “i giovani vi potranno ballare cantare amare, questi verbi cresceranno insieme con il leggere”.
Cosa faremo? Ci troviamo per una serata dedicata alla pubblica lettura dei testi di Za, aperta a chiunque voglia unirsi a noi per leggerlo, per raccontare e parlare tanto di lui, del suo rapporto con Luzzara, della sua… non morte. Con ironia e divertimento, come crediamo gli sarebbe piaciuto. Forse, parola quanto mai zavattiniana, pure con canti e balli.
Tanti amici e appassionati hanno già aderito all’iniziativa: puoi contattarci anche tu portando la lettura che più ti piace, oppure venendo semplicemente ad ascoltare. Non ve ne pentirete.

Mettersi in scaletta è facile: chiama Simone Terzi al 349 0562708 oppure scrivi entro il 5 settembre a simone.terzi@fondazioneunpaese.org

Vi aspettiamo!

[ Io postumo non mi interesso. Troppo si fa per il dopo mentre dovremmo avere il coraggio dell’oggi ] link

26/09/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 20.45

StraLETTURE | 1° incontro gruppo di lettura e presentazione libri e autori

StraLETTURE, il gruppo di lettura del Centro Culturale Zavattini libero e aperto a tutti, giunto al quinto anno di incontri. Anche quest’anno, una volta al mese (circa), il Centro Culturale Zavattini mette a disposizione i suoi spazi per StraLETTURE.
Nel primo incontro del 26 settembre 2019, in cui parleremo insieme del libro NARRATORI DELLE PIANURE di Gianni Celati, ci sarà la presentazione dei libri e degli autori della quinta edizione, e verranno svelati i tre AUTORI ospiti di I LETTORI INCONTRANO GLI AUTORI, gennaio/maggio 2020
Un evento assolutamente da non perdere!

giovedì 26 settembre 2019
Centro Culturale Zavattini, ore 20.45
Parleremo insieme di…
NARRATORI DELLE PIANURE
di Gianni Celati

Primo incontro e Presentazione dei libri e degli autori
di StraLETTURE / 2019 | 20 / quinto anno di corso / aperto a tutti

Ti aspettiamo! link

26/09/19 - 26/08/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 20.45

StraLETTURE | NARRATORI DELLE PIANURE

StraLETTURE | Gruppo di lettura
Parleremo di NARRATORI DELLE PIANURE di Gianni Celati

Il libro
Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di Narratori delle pianure: “Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l’immaginazione”. Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioè al “sentito dire che circola in un luogo o paesaggio”. È una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all’arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.

Gianni Celati (Sondrio, 1937), scrittore, traduttore e critico letterario. Vive fra l’Inghilterra, l’Italia e l’Africa. Esordisce nel 1971 con il romanzo Comiche, edito da Einaudi ed accompagnato da nota di Italo Calvino. Nel 1998 riceve lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction dalla New York University. Traduttore di alcune tra le più importanti opere della letteratura mondiale, è autore di molti romanzi e libri di racconti, tra i quali Parlamenti buffi (Feltrinelli, 1989), Avventure in Africa (Feltrinelli 2001), Finzioni occidentali (Einaudi, 2001), Verso la foce (Feltrinelli, 2002), Fata Morgana (Feltrinelli, 2013), Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna (Feltrinelli, 2010) e Selve d’amore (Quodlibet, 2013).

Primo incontro e presentazione dei libri e degli autori del quinto anno di corso di StraLETTURE 2019/2020 / aperto a tutti link

31/10/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 20.45

StraLETTURE | CANI DELL'INFERNO

StraLETTURE | Gruppo di lettura
Parleremo di CANI DELL’INFERNO di Daniele Benati

Il libro
“Beh, la prima cosa che mi viene da dire è che questo è un libro formidabile, se ne vedono pochi al giorno d’oggi così, ma anche al giorno di ieri; se ne vedono pochi in generale; e identici a questo, non ne ho mai visti, e non ho mai sentito che qualcuno ne abbia intravisti.
È un libro pieno di persecutori. Chi è che non ne ha avuti di persecutori? quei tali che ossessionano, rompono le scatole, portano disgrazia. In questo libro persecutori di varia razza e apparenza assillano il protagonista, anche solo in forma di fantasmi piantati in testa, o di amiconi venuti per bere alcolici o surrogati. Il protagonista, tale Joe, è finito in una città americana a spese dello Stato, non sa neanche lui perché, in Mystic Avenue 3847, un palazzone che di sotto ha un McDonald’s; e attraverso i gabinetti si sbuca direttamente in un’università americana: è finito lì per scontare una pena? non sarà già nell’aldilà? nell’inferno personale del protagonista? o in qualche inferno moderno dove si arriva senza avvedersene?
Il romanzo gira e rigira attorno agli stessi luoghi, mutando i punti di vista a seconda del mutare dei personaggi; un modo di raccontare in preda a contorti umori mentali, che si trasmettono come per malefico incanto anche a chi legge. Provare per credere.” Ermanno Cavazzoni

Daniele Benati (Reggio Emilia, 1953) ha insegnato in varie università di Irlanda, Stati Uniti e Ungheria. Ha tradotto scrittori irlandesi e americani (Joyce, Beckett, Flann O’Brien, Brian Friel e altri). Assieme a Gianni Celati ha tradotto l’antologia Storie di solitari americani (Rizzoli, 2006) e curato l’edizione americana di Carta canta di Raffaello Baldini (Bordighera Press, Florida, 2000). Suoi libri di narrativa: Silenzio in Emilia (Feltrinelli, 1997 e Quodlibet, 2009); Opere complete di Learco Pignagnoli (Aliberti, 2006); Un altro che non ero io(Aliberti, 2007); Baltica 9 (con Paolo Nori, Laterza, 2008); Cani dell’inferno(Feltrinelli, 2004 e Quodlibet, 2018). È stato redattore dell’almanacco letterario «Il Semplice» (Feltrinelli, 1995-1997) e della rivista «L’accalappiacani» (DeriveApprodi, 2006-2010).

Secondo incontro del quinto anno di corso di StraLETTURE 2019/2020 / aperto a tutti link

12/12/19, Luzzara, Biblioteca comunale, ore 20.45

StraLETTURE | CASA D'ALTRI

StraLETTURE | Gruppo di lettura
Parleremo di CASA D’ALTRI di Silvio D’Arzo

Il libro
In gioventù, lo chiamavano Doctor Ironicus per la sua intelligenza sottile; ormai sessantenne, il protagonista di “Casa d’altri” non è che un “prete da sagre”, confinato in un paesino della provincia emiliana dove non succede mai niente e dove “appaiono strane anche le cose più ovvie”. Zelinda, però, una vecchia che passa le sue giornate a lavare i panni al fiume, senza avere alcun contatto con la gente, così ovvia non è; e non è ovvio neppure il tentativo di comunicazione che cerca d’instaurare con il prete, interrogandolo vagamente sulla legittimità di derogare a una “regola” della Chiesa cattolica. Quale sia questa regola, lo si scoprirà soltanto alla fine: quando il Doctor Ironicus, “così goffamente da provare vergogna di tutte le parole del mondo”, non saprà dare alla vecchia che una risposta convenzionale e inadeguata. Intanto il lettore si trova coinvolto in una vicenda dal ritmo sempre più serrato, in un intreccio di tensioni e conflitti, in una lingua densa insieme di concretezza e di lirismo. Lo stesso clima di attesa incalzante si ritrova negli altri racconti: da “Elegia alla signora Nodier”, dove la protagonista, morto il marito, si chiude in una quieta infelicità, ai “Due vecchi” la cui serenità coniugale è turbata dal ricatto di uno studente. Casa d’altri è stato definito da Montale «un racconto perfetto». Pare fatto d’aria, tanto che si può riassumere in due righe: «Un’assurda vecchia: un assurdo prete: tutta un’assurda storia da un soldo». Eppure – per la sua capacità di toccare nel profondo il senso della vita – è uno dei racconti piú belli del Novecento.

Silvio D’Arzo (Reggio Emilia 1920-1952) è uno pseudonimo di Ezio Comparoni, il più noto tra i molti adottati. E’ autore di saggi (Contea inglese, Sellerio 1986), racconti brevi (L’uomo che camminava per le strade, Quodlibet 1993) e racconti lunghi o romanzi (Casa d’altri, Einaudi 1981; All’insegna del buon corsiero, Vallecchi 1942 – Adelphi 1996) tra cui L’osteria.

Terzo incontro del quinto anno di corso di StraLETTURE 2019/2020 / aperto a tutti link

Orario dal 10 giugno al 14 settembre 2019

 

lunedì 9:00 - 12:30

martedì 15:00 - 18:30

mercoledì 9:00 - 18:30  orario continuato


giovedì 15:00 - 18:30

venerdì 9:00 - 12:30

sabato 9:00 - 12:30

 



Orario di apertura dal 16 settembre 2019

 

lunedì 9:00 - 12.:30

martedì 15:00 - 18.30

mercoledì 9:00 - 18:30  orario continuato


giovedì 15:00 - 18:30  20:30 - 22:30

venerdì 15:00 - 18:30

sabato 9:00 - 12:30




 


L’organizzazione degli spazi, la raccolta

Il patrimonio documentario della biblioteca è organizzato in tre sezioni principali, ognuna collocata in una distinta sala del centro culturale: la sezione ragazzi,  che suddivide i libri in funzione delle diverse fasce d’età, la sezione narrativa adulti e la sezione saggistica. Nella raccolta si distinguono poi alcune importanti specificità, legate all’eredità intellettuale e artistica di Cesare Zavattini: la sezione dvd - avviata a fine 2007 - che conta oggi circa 350 titoli e significativi risultati in termini di prestito; una sezione fotografia, incrementata in modo sostanziale negli ultimi anni, che si riallaccia alla tradizione inaugurata da Paul Strand con Un paese (Einaudi, 1955) e proseguita con altri grandi nomi della fotografia italiana e internazionale; una specificasezione naïves, che documenta attraverso monografie e cataloghi la straordinaria stagione del naïfismo italiano; e infine una sezione dedicata a Cesare Zavattini, aperta al recupero di tutta la sua produzione e agli scritti che analizzano la sua opera, con importanti prime edizioni e rarità di pregio.

Con la riorganizzazione degli spazi e la risistemazione del patrimonio librario della biblioteca, è stato poi individuato e recuperato un numero consistente di volumi donati alla biblioteca da Zavattini. Il Fondo Cesare Zavattini, composto da circa 2000 volumi, costituisce un’indubbia ricchezza del Centro Culturale: è costituito da libri autografati dagli autori e regalati al nostro concittadino che a sua volta li destinava alla Biblioteca; da libri con appunti e riflessioni dello stesso Za e libri che semplicemente gli sono appartenuti. Dopo una prima fase che ha visto il recupero, il riordino e la sistemazione in spazi e arredi adeguati, la catalogazione di questo fondo e la sua conoscenza diventano un obiettivo non secondario. Grazie all’intervento diretto dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, si prevede di dare seguito alla valorizzazione del fondo, attraverso un progetto di studio e di catalogazione che permetterà di avere a disposizione schede analitiche e immagini digitalizzate dei vari documenti.

Chiunque può usufruire dei servizi della biblioteca, che offre libero accesso all’informazione, alla lettura ricreativa, alla documentazione pratica e professionale. L’iscrizione è libera e gratuita, senza limiti di età, di residenza o nazionalità.

Tra i vari servizi che si possono trovare: prestito libri e dvd, consultazione internet, consulenza bibliografica e nelle ricerche, attività di promozione alla lettura, consulenza e supporto nel percorso scolastico, informazioni culturali, quotidiani e riviste, servizio fotocopie e fax.

Servizi ad evidente beneficio degli utenti, che da una molteplicità di proposte e di materiali vedono arricchite le proprie possibilità di scelta e ricevono nuovi stimoli per nutrire e allargare i propri orizzonti culturali.

 

 

 
  • Mariacristina Dorigo
    Bibliotecario

  • Marianna Facchini
    Bibliotecario

  • Simone Terzi
    Bibliotecario
    Responsabile biblioteca e coordinamento attività culturali