16 Ottobre 2026
Ne pereant. Frammenti di memoria salvati dalle legature antiche
REGGIO EMILIA
Biblioteca Panizzi . Sala Bellocchi
16 ottobre 2026 . 9 gennaio 2027
la mostra è a cura di Nicola Raimondi
«Colligite fragmenta ne pereant», «Raccogliete i frammenti perché non vadano perduti» (Gv. 6,12): l’esortazione evangelica si adatta al tema della mostra, il riuso di manoscritti e fogli a stampa all’interno delle legature. L’archeologia del libro ci insegna che un volume antico non è mai soltanto il testo che dichiara di contenere: tra le sue pieghe interne e sotto la coperta si cela spesso una vera e propria biblioteca fantasma. Tra il XV e il XVIII secolo l’avvento della stampa, il rapido mutare della liturgia e del diritto resero obsoleti numerosi manoscritti medievali e molte edizioni a stampa dei primi decenni, vittime anche di un rispetto per l’antico non sempre ossequioso, sebbene forse non dovuto. Poiché la pergamena e la carta di qualità erano materiali costosi e di non facile reperimento, i legatori operarono secondo rigidi criteri di economia, impiegando senza scrupoli la memoria del passato come prezioso materiale da costruzione per i nuovi libri.
La Biblioteca Panizzi conserva, tra le legature di manoscritti e di libri a stampa, un cospicuo numero di frammenti di reimpiego: perlopiù fogli di pergamena usati come coperte povere, o brandelli di antiche carte celati all’interno delle legature come indorsature e brachette. Un inventario completo sarebbe possibile solo smontando fisicamente i volumi; tuttavia le moderne tecniche di spettroscopia e di imaging multispettrale possono aiutarci a ricostruire digitalmente molti di questi documenti antichi.
la mostra è visitabile negli orari di apertura della sezione di conservazione e storia locale
da martedì a venerdì ore 9.00-12.30 e 13.30-18.00
lunedì e sabato ore 9.00-12.30